2010
123456
789101112

2009
123456
789101112

2008
123456
789101112

2007
123456
789101112

2006
123456
789101112



 
CAMPER SERVICE: LE AUTOSTRADE RISPONDONO A PROMOCAMP

11-02-2010 :

"Da: info@autostrade.it [mailto:info@autostrade.it]A: info@promocamp.com


Oggetto: Re: Associazione Promocamp - Camper service nella rete autostradale


Gentile Associazione, con riferimento alla vostra mail, della quale vi ringraziamo, desideriamo innanzi tutto aggiornarvi sul numero degli impianti attualmente operativi sulle 216 aree di servizio ASPI: il numero infatti è 116 e non 83.Per quanto riguarda la manutenzione degli impianti di smaltimento stiamo provvedendo, anche direttamente come ASPI, a stipulare un contratto per la loro manutenzione, ordinaria e straordinaria, a livello nazionale per garantirne costantemente il funzionamento.Va detto che gli impianti in questione purtroppo sono spessissimo oggetto di atti vandalici che, nonostante la nostra continua attenzione, ne compromettono a volte il funzionamento. Ovviamente ogni volta che si verificano guasti interveniamo tempestivamente per evitare, soprattutto nei periodi di maggior traffico, il disservizio. Ci auguriamo, grazie al nuovo contratto, di ridurre ulteriormente i tempi di intervento.Gli impianti di smaltimento sono destinati oltre che ai camperisti anche ai bus quindi il loro posizionamento deve essere realizzato sempre in zone di piazzale accessibili anche agli stessi e quindi ai mezzi pesanti.L'attuale quadro regolamentare prevede che gli impianti di smaltimento siano privi di sbarre infatti debbono essere sempre liberi e accessibili.Il comportamento tenuto dai tir in area di servizio è materia da Codice della Strada, è quindi la Polizia Stradale che, ne siamo certi, vigila anche sul corretto uso degli spazi da parte della clientela.Cordiali saluti.


Società Autostrade per l'Italia"


Promocamp ringrazia la Società Autostrade per l'Italia per la pronta ed esauriente risposta.Nel nostro comunicato avevamo dato atto alla Società di aver proceduto agli impegni assunti.Purtroppo le Società di gestione delle altre autostrade (35 tra autostrade, raccordi, tangenziali, nodi), che fanno capo all'AISCAT, non sembrano così attente al problema e quindi continueremo ad insistere perché procedano a mettersi in regola.Per quanto riguarda il numero di camper service in funzione, aggiorniamo volentieri i nostri dati, ricavati dai siti della Società stessa, dell'Aiscat e dai vari siti e pubblicazioni del turismo itinerante.I dati aggiornati di ASPI e Società controllate (km 3.500 su 6.300) sono consultabili sul nostro sito www.promocamp.com (aree di sosta) e i camper service sono 116 ASPI + 88 Società controllate.Prendiamo altresì atto degli impegni assunti per dare una rapida risposta al problema della sorveglianza e manutenzione, fondamentale per garantire una funzionalità permanente.Circa gli atti vandalici, per quanto è possibile fare, noi sollecitiamo continuamente le nostre aziende associate, che vendono o noleggiano camper, ad istruire i loro clienti ad un corretto uso del mezzo e dei servizi, così come segnaliamo volentieri che le Associazioni degli utenti sono impegnate tutte in un opera continua di formazione e di educazione nei confronti degli associati.


Per quanto riguarda i TIR, riteniamo si debba fare in modo che il percorso che porta al camper service debba essere riservato al passaggio solo dei camper, caravan e pulman turistici.


°°°°°°°°°°


FACCIAMO IL PUNTO PER ANDARE AVANTI


PROMOCAMP, assieme a LEGAMBIENTE TURISMO, iniziò nel settembre del 2003 una CAMPAGNA NAZIONALE PER LA SICUREZZA E L'ACCOGLIENZA DEL TURISMO ITINERANTE, a partire dalle aree di servizio delle Autostrade, campagna che poi si è allargata a tutte le aree di distribuzione carburanti della nostra rete stradale, aventi i  requisiti previsti dal D.P.R. 610/1996 (obbligatorietà del camper service).


All'inizio del 2004 ci fu un incontro con la Società Autostrade per l'Italia, ed in particolare con il Responsabile nazionale delle aree di servizio dott. Lorenzo Lo Presti ed i suoi collaboratori, nella quale occasione la Società si assunse l'impegno di richiedere alle nuove concessioni (quelle in essere erano in scadenza entro il 2005/2006) l'obbligatorietà degli "impianti igienico-sanitari, destinati ad accogliere i residui organici e le acque chiare e luride raccolti negli impianti interni delle autocaravan" (i cosiddetti camper service), da realizzare in 5/6 anni.


Dalle comunicazioni avute in seguito e dalle verifiche fatte, la Società Autostrade ha proceduto a dar seguito agli impegni, che si sono tradotti nella realizzazione di 6 nuovi spazi attrezzati per camper già entro il 2004, altri 9 nel 2005, poi ancora altri 11 nel 2006, nel 2007 altri 15, ed infine altri 23 (sommati ai 19 iniziali, fanno un totale di 83 camper service) fino ad oggi.


La nostra strategia di dotare anche il nostro Paese di una rete di servizi per camper e caravan circolanti lungo i principali percorsi nazionali, ha avuto quindi un risultato certamente positivo, grazie anche ai successivi interventi e sostegni di Associazioni di utenti, di un Ministro (2008) sollecitato anche da una petizione sottoscritta da tutte le organizzazioni (di qui si è avviato il controllo dell'ANAS anche su questi servizi), di tanti camper club, della stampa e dei siti del settore.


Certo, si dirà, ma esisteva dal 1996 un D.P.R. che lo imponeva! State pur certi che se non ci fosse stata questa azione pressante, gli appoggi di Legambiente Turismo e di tutti gli altri ricordati, saremmo ancora a lottare per ottenere qualche singolo servizio. 


Nei confronti della Società Autostrade per l'Italia siamo intervenuti ulteriormente per incoraggiarla ad andare avanti (il totale delle aree di servizio dell'ASPI è di 216), così come abbiamo sollecitato l'AISCAT, che raggruppa tutte le società di gestione delle autostrade, a realizzare quanto previsto dal D.P.R. anche nel resto della rete: oggi ci sono solo 11 camper service nelle 266 aree di servizio autostradali non ASPI. 


Così come abbiamo sollecitato tutte le Società di gestione delle autostrade di richiedere ai concessionari, o a provvedervi direttamente, la sorveglianza e manutenzione permanente di questi impianti, pena il degrado e l'inutilizzo degli stessi, come purtroppo avviene spesso oggi.


Ancora, una maggiore attenzione al loro posizionamento, in modo che siano protetti dai percorsi dei TIR, che spesso sostano davanti o che sfrecciano, passando vicino o addirittura sopra, recando danni e creando occasioni di pericolo per i camperisti e le loro famiglie.


Per procedere poi ad una più ampia realizzazione di questa rete di servizi, nel 2007, Promocamp ha affrontato il problema dell'applicazione del D.P.R. anche nelle aree di servizio carburanti al di fuori delle autostrade. Quelle aventi i requisiti stabiliti (10.000 mq. di superficie e ristorazione o officina) sono qui circa 3.000 (su un totale di 22.000) con solo una decina di camper service.


Un grande obiettivo quindi, molto più difficile e complesso però da raggiungere per la molteplicità di competenze, divise tra Anas, Regioni, Province e Comuni.


L'Associazione ha coinvolto, a questo proposito, oltre all'Anas (che fa la pre-istruttoria per la concessione delle autorizzazioni), tutte le Regioni, tutte le Province e 507 Comuni, che le rilasciano, chiedendo loro:


a) di recepire nella Regolamentazione regionale di indirizzo per il rilascio dell'autorizzazione di tali aree, le norme del D.P.R., così come di introdurre questi obblighi nei Regolamenti Comunali e Provinciali, fornendo delle proposte precise di integrazione ai regolamenti esistenti;    


b) di richiedere comunque, nelle more del recepimento della normativa, come condizione del rilascio delle autorizzazioni in corso, la realizzazione del camper service;


c) di intervenire sull'esistente per richiedere, entro un preciso periodo di tempo, di adeguare l'area  agli obblighi di legge;


d) di prevedere la manutenzione permanente dei servizi, oltre a sanzioni per chi non ottempera.


Quali i risultati? Tre Regioni (Veneto, Toscana, Emilia-Romagna) hanno dato risposte positive e si sono assunte l'impegno di procedere, molte Province e Comuni hanno dato segnali di interesse.


Dalle nostre verifiche, i camper service nelle aree di servizio carburanti sono aumentati a circa 30 (l'1% delle aree interessate); certamente i meccanismi automatici (Regolamenti) produrranno nei prossimi anni altri risultati, man mano che procederanno la ristrutturazione e la costruzione delle aree di servizio: siamo però ancora ad una situazione molto insoddisfacente!


Da parte nostra, abbiamo messo in atto una seconda Campagna di sensibilizzazione dell'Anas, Regioni, Province e Comuni.


Abbiamo coinvolto il Ministero del Turismo, con cui stiamo operando per realizzare una rete di accoglienza nazionale per il turismo itinerante, di cui naturalmente questo sistema di servizi è parte integrante.


Chiediamo a tutte le organizzazioni, ai media di settore e non, seriamente interessati a far decollare finalmente reti di servizi a livello nazionale, di sostenere questa Campagna, per l'importanza strategica che ha per tutto il nostro turismo. Se vogliono, utilizzando anche le nostre proposte (a disposizione sul sito: NEWS/ kit per intervenire sulle amministrazioni locali), altrimenti, con le proposte che riterranno più utili ed incisive per raggiungere questo comune obiettivo. 


°°°°°°°°°°


CAMPER SERVICE NELLE STAZIONI DI SERVIZIO AUTOSTRADALI E STRADALI


  A TUTTE LE ORGANIZZAZIONI DEL TURISMO ALL'ARIA APERTA


Dopo aver raccolto contributi e suggerimenti ed aver fatto una serie di verifiche nelle amministrazioni locali, abbiamo provveduto ad inoltrare agli assessorati e servizi di tutte le Regioni, le Province e di 507 Comuni le proposte definitive di integrazione dei Regolamenti locali, che trovate di seguito.


Nello spirito della positiva collaborazione già avviata, che grazie a tutti sta dando risultati concreti importanti - testimoniati dalle risposte di Regioni, Province e Comuni e dalla segnalazione che le nuove stazioni di servizio (con i requisiti del D.P.R. 610/1996) sorgono in genere con il camper service - Vi chiediamo di continuare con noi l'azione comune intrapresa e di intervenire a livello locale sugli assessori e sui funzionari competenti fino a risultato raggiunto.


Ci permettiamo di metterVi a disposizione le nostre informazioni, strumenti e proposte perché l'azione diventi capillare a livello territoriale.


Dopo il nostro intervento generalizzato non vi possono infatti essere più alibi da parte delle amministrazioni (quali la non conoscenza del D.P.R., la mancanza di sanzioni, ecc...); un'azione, la nostra, che ha cercato di far comprendere come l'obiettivo vero fosse quello di creare una rete di servizi (sono oltre 3.000 le aree di servizio ancora prive di camper service e tante sono in ristrutturazione! ) per il turismo itinerante nell'intera rete autostradale e stradale italiana.


Grazie ancora per la collaborazione ed a disposizione per quanto può servire e per dare merito a tutti coloro che ci segnaleranno le loro iniziative.


Cordialmente


La Segretaria Generale                               Ravenna, 11 febbraio 2010


°°°°°°°°°°


INFORMAZIONI PER INTERVENIRE NELLA REALIZZAZIONE DEI CAMPER SERVICE NELLE AREE DI SERVIZIO AUTOSTRADALI E STRADALI


(COMMA 1, ART. 214 D.P.R. n. 610/1996)


Le competenze al rilascio delle autorizzazioni per le stazioni di servizio e di erogazione carburanti variano da Regione a Regione.


Per le autostrade, l'Anas istruisce a livello centrale la pratica poi è la Regione stessa, che rilascia l'autorizzazione o sono le Province e i Comuni, in caso di delega.


Per le strade statali, provinciali e comunali in genere le competenze sono delle Province e dei Comuni.


Gli assessorati e gli uffici che sovrintendono a tali autorizzazioni possono essere: attività produttive, commercio, turismo, ambiente, urbanistica.


Le autorizzazioni vengono rilasciate sulla base di quanto prevedono le Norme regionali per la distribuzione dei carburanti e poi i Regolamenti relativi provinciali e comunali.


Le nostre verifiche presso i vari livelli istituzionali locali hanno messo in evidenza in generale una non conoscenza di quanto dispone l'art. 214 del D.P.R. 610/96; di qui la non considerazione che parte dalla Regione che poi arriva a cascata agli altri enti locali.


Da parte nostra siamo già intervenuti più volte con lettera nei confronti degli assessorati alle attività produttive, commercio, turismo di tutte le Regioni italiane, di tutte le Province e dei principali Comuni. Alcune interessanti risposte ci sono già pervenute da alcune Regioni (es.Veneto, Toscana, Emilia-Romagna) e da molti Comuni.


Occorre intervenire ancora capillarmente (anche solo sui funzionari degli assessorati interessati) per chiedere il recepimento della norma nei Regolamenti per le nuove autorizzazioni e le ristrutturazioni (oggi abbastanza frequenti) e, per quanto riguarda l'esistente (non in regola), per richiamare l'attenzione del titolare-gestore sull'obbligo di adeguamento dell'impianto a quanto previsto dalla normativa.


Tutte le Regioni italiane, ed in particolare gli assessorati attività produttive, turismo, ambiente hanno in genere emanato delle "Norme regionali di indirizzo programmatico per la razionalizzazione e l'ammodernamento delle rete distributiva dei carburanti", sulla base di quanto dispone un Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 31 ottobre 2001; molte Regioni, come si diceva sopra, hanno ignorato il comma 1 dell'art. 214 del D.P.R. 610 ; tali norme vengono aggiornate nel tempo ed in questa occasione è il caso di intervenire per il recepimento.


La Segreteria Generale                             Ravenna, 11 febbraio 2010



    °°°°°°°°°


                              (FAC-SIMILE DI LETTERA PER COMUNI E PROVINCIE)


All'Assessore alle Attività Produttive, Commercio, Turismo


e  p. c. Al Servizio della Distribuzione Commerciale


Oggetto: richiesta di recepimento di quanto prevede il comma 1 dell'art. 214 del D.P.R. 16 settembre 1996, n. 610 nei Regolamenti per la concessione dell'autorizzazione in materia di impianti di distribuzione di carburanti


Gent.mo Assessore,


la nostra Associazione (o Club) è impegnata a creare nel nostro territorio le migliori condizioni per lo sviluppo del turismo all'aria aperta, in continua espansione ed una vera risorsa soprattutto per realtà territoriali come la nostra.


   Tra le sue iniziative vi è quella di seguire l'attuazione della normativa faticosamente raggiunta e purtroppo non applicata per non conoscenza o per poca considerazione di questo settore.


   L'art. 214 del D.P.R. n. 610 del 1996 è per il nostro turismo e per il turismo della mobilità in generale (bus) di straordinaria importanza perché prevede "la realizzazione degli impianti igienico-sanitari,destinati ad accogliere i residui organici e le acque chiare e luride raccolti negli impianti interni delle autocaravan...lungo le strade e autostrade unicamente nelle aree di servizio dotate di impianti di ristorazione, ovvero di officine di assistenza meccanica ed aventi una superficie complessiva non inferiore a 10.000 mq....".


   Oggi le stazioni di servizio con i requisiti previsti dalla normativa sono (dati CENSIS) circa 482 nelle autostrade, di cui solo circa 94 con tali servizi (spesso non funzionanti) e circa 3.000 nei raccordi autostradali, nelle superstrade e nelle strade principali del nostro paese, di cui solo 30 con i servizi.


   L'inadempienza (sono già trascorsi 14 anni dall'entrata in vigore!) crea notevoli disagi a chi viaggia in camper, caravan, pulman e si trova a dover provvedere spesso allo scarico di acque inquinanti.


   Non solo, ma il paese più turistico d'Europa - particolarmente vocato poi al turismo itinerante - nei suoi percorsi più frequentati e che rappresentano le direttrici più importanti del Paese, si presenta con un grado di accoglienza in termini di servizi particolarmente scadente, soprattutto se si considera che spesso si è costretti a lunghe soste nelle autostrade e strade di grossa percorrenza.


   Come si può constatare infatti delle 3.482 aree che dovrebbero essere attrezzate solo 124 circa hanno questi servizi, spesso peraltro non funzionanti e scarsamente segnalati.


   Facciamo quindi appello a Lei, così come abbiamo fatto appello con una Petizione al Ministro delle Infrastrutture ed alle Regioni, perché si intervenga  per sanare l'inadempienza.


   Con la presente siamo a chiederLe di inserire nel Regolamento, che regola la concessione delle autorizzazioni in materia di impianti per l'erogazione dei carburanti, il rispetto di quanto prevede tale D.P.R. 610.                 


   Chiediamo inoltre che per le autorizzazioni già concesse e viziate da un'omissione di legge, si intervenga per prescrivere il completamento dei servizi in tempi prestabiliti.


   Nella speranza di un pronto accoglimento di quanto richiesto, utile per creare, nel rispetto della legge, nuove opportunità di sviluppo per il turismo ed un'occasione per evitare scarichi inquinanti, restiamo in fiduciosa attesa di un cortese riscontro in merito, dichiarandoci disponibili alla massima collaborazione.


   Un cordialissimo saluto



°°°°°°°°°°   


            Agli Assessori Regionali, Provinciali e Comunali al Commercio, Turismo


  e p.c.   Ai Responsabili dei Servizi


OGGETTO:Contributo alla stesura delle Norme per la regolamentazione regionale, provinciale e comunale in materia di rete distributiva di carburanti. Applicazione del comma 1 dell'art. 214 del D.P.R. 16 settembre 1996, n. 610 (obbligo dei camper service nelle stazioni di servizio con determinati requisiti) ed altre considerazioni.


Dalle lettere di risposta di Regioni, Province e Comuni alle nostre precedenti sollecitazioni sul medesimo problema, abbiamo appreso che si stanno preparando o aggiornando i Regolamenti in tema di rete distributiva dei carburanti.


Dal contenuto delle risposte e da nostre verifiche con i vari interlocutori istituzionali, abbiamo avuto la conferma che in tali norme viene quasi sempre ignorato quanto disposto dal D.P.R. sopra richiamato.


Oltre agli aspetti di omissione di legge, spesso dovuta a mancanza di conoscenza della norma, segnaliamo le conseguenze negative di un tale comportamento, come i danni ambientali derivanti dagli sversamenti di acque chiare e luride dei camper, di bus turistici e la mancanza di servizi essenziali (camper service) per il turismo itinerante italiano e straniero, lungo le principali direttrici autostradali e stradali del nostro paese.


Per dare una rappresentazione quantitativa della non applicazione della norma citata, segnaliamo che oggi su 3.500 stazioni di servizio con obbligo di questi presidi, solo 200 circa sono servite (100 delle quali in autostrada), peraltro spesso non funzionanti perché non gestite.


Una delle giustificazioni avanzate per il non rispetto di quanto previsto, è quella della mancata previsione di specifiche sanzioni per gli inosservanti. A questo si può rispondere che il D.P.R. prevede norme di indirizzo e che le eventuali carenze possono essere colmate dalla normativa dispositiva di competenza degli enti locali ed in questo caso, a nostro avviso, dalla Normativa Regionale o Regolamentazione Regionale di indirizzo, ripresa poi dai Regolamenti Provinciali e Comunali.


Ancora, invitiamo gentilmente gli amministratori regionali e locali ad intervenire da subito sull'esistente non a norma, richiamando l'attenzione dei titolari delle stazioni di servizio sull'obbligo di adeguamento dell'impianto a quanto previsto dalla normativa citata.


Altro aspetto importantissimo da regolamentare è quello della gestione del presidio, pena il suo degrado e l'impossibilità di utilizzarlo dopo breve tempo.


Proposte di testo da inserire (o da tenere come riferimento) nelle Normative Regionali e nei Regolamenti Provinciali e Comunali:


Negli artt. che disciplinano la dotazione obbligatoria di servizi dell'area o stazione di servizio da autorizzare, occorre citare espressamente l'osservanza di quanto prevede il comma 1 dell'art. 214 del D.P.R. 610/1996 ai punti 1), 2), 3), 4), 7).


Per quanto riguarda le sanzioni da introdurre per gli inadempienti:


per le nuove aree di servizio, la presenza del camper service e l'impegno a mantenerlo in efficienza in modo permanente vanno considerati una condizione obbligatoria per ottenere e per mantenere l'autorizzazione all'esercizio;


per le aree esistenti e già autorizzate, va prescritto l'adeguamento alla normativa entro un periodo di tempo stabilito, oltre il quale scattano delle sanzioni.


Debbono essere altresì previste sanzioni per la mancata o negligente gestione di tali impianti..


Vogliamo precisare che le proposte che vengono fatte hanno lo scopo di sollecitare le amministrazioni interessate a tener conto di normative nazionali, peraltro faticosamente raggiunte da parte di tutte le organizzazioni del settore, in gran parte disattese per una sostanziale sottovalutazione del fenomeno "turismo itinerante", che invece rappresenta un'importantissima risorsa nazionale per tutti. 


Nessuna volontà quindi di sostituirci agli apparati tecnici degli assessorati: solo la semplice presentazione di un'esigenza sentita dall'intero nostro mondo, che cerchiamo di rappresentare, ed un contributo alla definizione degli strumenti normativi necessari per realizzare una rete di accoglienza e di servizi turistici che vorremmo sempre più di livello europeo.


Restiamo a disposizione per ogni collaborazione ed inviamo un augurio di buon lavoro assieme ad un saluto cordiale


 Il Segretario Generale                                           


 °°°°°°°°°°


 RISPOSTA DELLA REGIONE VENETO


Da: Direzione Commercio [dir.commercio@regione.veneto.it]Inviato: giovedì 18 gennaio 2007 14.44A: info@promocamp.comCc: Andrea ViaroOggetto: Regolamentazione regionale in materia di rete distributiva di carburanti. Apllicazione art. 214 del D.P.R. 16 settembre 1996, n. 610.


        Spett.le  Promocamp


In riferimento alla sua richiesta del 4 dicembre u.s., Le comunico che è in fase di definizione la nuova programmazione regionale in materia di rete distributiva di carburanti.


In tale sede, come da lei segnalato, si prevederà espressamente l'obbligo per il titolare dell'autorizzazione petrolifera, di ottemperare a quanto disposto dall'art. 214, comma 1, del D.P.R. n. 610/96.


Il rispetto della disposizione potrà essere assicurato nel caso di rilascio di una nuova autorizzazione; per quelle già assentite si provvederà, comunque, a richiamare l'attenzione del titolare dell'autorizzazione sull'obbligo di adeguamento dell'impianto a quanto previsto dalla citata normativa.


Confidando che l'iniziativa illustrata possa avere effetti positivi sullo sviluppo del turismo all'aria aperta, Le porgo i miei più cordiali saluti.


 


                                                                        LA DIRIGENTE REGIONALE                                                                            DR. GIANCARLA NIERO


°°°°°°°°°°


  RISPOSTA REGIONE EMILIA-ROMAGNA


Da: Borioni Marco [mailto:MBorioni@regione.emilia-romagna.it] Inviato: martedì 23 dicembre 2008 16.35A: info@promocamp.comOggetto: Rete distributiva carburanti


La  presente mail fa riferimento alle lettere di PROMOCAMP del 28 maggio e del 12 novembre 2008 nelle quali si sollecitavano le Regioni a richiamare nella propria normativa gli adempimenti relativi alle aree di sosta degli autocaravan presso le stazioni di servizio (art. 378 del regolamento del Codice della Strada).


Al riguardo Vi segnaliamo che il 22 dicembre la Giunta regionale ha approvato la deliberazione n. 2303 contenente le proposte di modifiche alla DCR 355/2002 (contenente Norme di razionalizzazione della rete distributiva carburanti).


La deliberazione è stata trasmessa all'Assemblea legislativa (ex Consiglio regionale) per completare l'iter; una volta che questo atto sarà approvato dall'Assemblea, la DCR 355/2002 risulterà effettivamente modificata (orientativamente entro gennaio 2009).


Nel p.to 2.1 (Tipologie di nuovi impianti), al comma 7, si richiama espressamento quanto dispone l'art. 378 sopra citato per gli impianti igienico-sanitari per gli auotocaravan


Vi invio il testo della delibera di Giunta 2303/2008 e il testo della DCR 355/2002 che risulterebbe dopo l'approvazione delle modifiche (senza carattere ufficiale).


Cordiali saluti


Marco Borioni


Servizio Programmazione della distribuzione commerciale


NORME REGIONALI DI INDIRIZZO PROGRAMMATICO PER LA RAZIONALIZZAZIONE E L'AMMODERNAMENTO DELLA RETE DISTRIBUTIVA CARBURANTI


Omissis...


2. Disposizioni riguardanti gli impianti stradali


 2.1 Tipologie di nuovi impianti (sostituito tutto)


Tutti i nuovi impianti devono essere realizzati in modo che il rifornimento dell'impianto e il rifornimento dei veicoli avvengano fuori dalla sede stradale. Si applicano altresì le disposizioni relative agli impianti di smaltimento igienico-sanitario per gli autocaravan contenute nell'art. 378 del D.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495 (Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada).


Omissis...


°°°°°°°°°°


RISPOSTA DELLA REGIONE TOSCANA


L'Assessore al Commercio, fiere e mercati Turismo ed industria alberghiera, Terme Politiche per la tutela dei consumatoriOggetto: D.P.R. 16 settembre 1996 n. 610 (Regolamento recante modifiche al D.P.R.16 dicembre 1992 n. 495, concernente il regolamento di esecuzione e di attuazione del Nuovo Codice della strada). Realizzazione degli impianti igienico - sanitari ai sensi dell'articolo 214. Chiarimenti.


Al Segretario GeneraleRodolfo Bartoletti


La vigente normativa regionale in materia di impianti di distribuzione dicarburanti, l.r. 19/2004 (Norme per la razionalizzazione e l'ammodernamento del sistema distributivo dei carburanti) e relativo regolamento di attuazione (r.r.42/R/2004), persegue il fine della razionalizzazione, dell'ammodernamento e del miglioramento complessivo dell'efficienza della rete distributiva.L'impianto di distribuzione di carburanti viene definito, ai sensi dell'articolo 2,comma 1, lett. c) della l.r. 19/2004, "il complesso commerciale unitario costituito da uno o più apparecchi di erogazione automatica di carburante per autotrazione nonché dai servizi e dalle attività economiche accessorie integrative".In conformità con gli standards europei l'impianto non rappresenta più unastruttura abilitata pressoché esclusivamente all'erogazione dei carburanti. La stessa diviene un punto vendita dove il rifornimento viene svolto unitamente ad altre tipologie di attività (attività commerciali, servizi all'automobile a all'automobilista, attività di informazione turistica) che qualificano e valorizzano il ruolo del gestore e rappresentano un beneficio per l'utenza motorizzata.In particolare il citato regolamento regionale prevede all'articolo 4, comma 1che i nuovi impianti siano dotati anche "....di almeno due servizi all'automobile e all'automobilista ....." e all'articolo 8, comma 1 che gli impianti esistenti " ......siano forniti di servizi all'automobile e all'automobilista ...". I servizi di cui devono dotarsi gli impianti di distribuzione di carburanti sono individuati all'articolo 2, comma 1,lett.c) del regolamento e ricomprendono, tra gli altri, "le aree attrezzate per camper".La scelta dei servizi di cui dotare il punto vendita è comunque attribuita al titolare dell'autorizzazione all'esercizio dell'impianto e prescinde dalla superficie complessiva dell'area.L'articolo 214 del D.P.R. 16 settembre 1996 n. 610 (Regolamento recantemodifiche al D.P.R. 16 dicembre 1992 n. 495, concernente il regolamento diesecuzione e di attuazione del Nuovo Codice della strada) prevede, in attuazione dell'articolo 185 del D.Lgs. 30 aprile 1992 n.285 (Nuovo Codice della strada), l'obbligatorietà della "realizzazione degli impianti igienico - sanitari destinati ad accogliere i residui organici e le acque chiare e luride raccolti negli impianti interni delle autocaravan......lungo le strade e autostrade unicamente nelle aree di servizio dotate di impianti di ristorazione ovvero di officine di assistenza meccanica ed aventi una superficie complessiva non inferiore a 10.000 m2....". La norma sembra rappresentare una sorta di completamento di quella regionale sopracitata che prevede,limitatamente alla rete stradale, la possibilità di dotare gli impianti ivi localizzati anche di "aree attrezzate per camper", quali servizi finalizzati all'ammodernamento della retedei carburanti.La Regione Toscana sta attualmente lavorando alla modifica della l.r. 28/2005 (Codice regionale del commercio) e al relativo regolamento di attuazione.La violazione dell'obbligo della realizzazione degli impianti igienico - sanitariprevisti all'articolo 214 del D.P.R. 610/1996 nonché la realizzazione degli stessi senza il rispetto delle prescrizioni dettate in materia sembra essere argomento cui dedicare particolare attenzione nella stesura dei provvedimenti regionali. La possibilità di ovviare alle difficoltà descritte nella nota inviata potrebbe ravvisarsi sia nel richiamo all'osservanza della suddetta disposizione statale da parte dei soggetti obbligati alla realizzazione di tali impianti sia mediante la previsione di sanzioni applicabili nell'ipotesi di mancato rispetto della norma.Distinti saluti.


L'Assessore


Anna Rita Bramerini


 


 


 


 

Elevel - Soluzioni Internet e Software - www.elevel.it